Fluida ha finanziato l’acquisto di 3 ventilatori polmonari per l’Ats di Bergamo e 100 ore di assistenza domiciliare per anziani

Si è conclusa l’iniziativa solidale avviata da Fluida il 9 marzo durante il lockdown per sostenere la lotta all’emergenza legata al Covid-19.
Fluida ha scelto di donare a Cesvi fondi per l’acquisto di materiali sanitari e macchinari urgenti. Il contributo è stato utilizzato anche per aiutare gli anziani più fragili attraverso l’attivazione di un servizio di assistenza domiciliare dedicata a Bergamo e a Milano.

In particolare Fluida ha finanziato l’acquisto di 3 ventilatori polmonari per l’Ats di Bergamo, e ha donato 100 ore di assistenza domiciliare per 70 anziani soli di Bergamo e Milano.

Grazie alla gara di solidarietà attivata dall’organizzazione umanitaria Cesvi, in collaborazione con molte aziende in prima linea come Fluida, sono stati raccolti 5 milioni di Euro e consegnati agli ospedali Papa Giovanni XXIII° di Bergamo e all’Ospedale da campo degli Alpini oltre 1 milione di dispositivi di protezione individuale, un cardio help, una tac mobile, e altre attrezzature mediche urgenti.

Inoltre, sono stati consegnati all’Agenzia di Tutela della Salute della provincia di Bergamo 500 ventilatori polmonari che saranno utilizzati nelle strutture che accolgono pazienti Covid-19 che devono completare il percorso di recupero.

Cesvi sin dall’inizio dell’emergenza ha messo a disposizione la propria esperienza ultra trentennale nella gestione delle emergenze umanitarie nei contesti più difficili e remoti del pianeta, e ha subito attivato la sua rete di contatti internazionali per effettuare velocemente acquisti cruciali per la sopravvivenza delle categorie più fragili e dei molti malati che si riversavano nelle strutture ospedaliere. La distribuzione dei materiali sanitari donati da Cesvi alle strutture sanitarie è avvenuto tramite la base aerea di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi.

L’organizzazione umanitaria Cesvi, parallelamente agli importanti aiuti in favore degli ospedali bergamaschi, è intervenuta in questi mesi, in collaborazione con le istituzioni di Bergamo e Milano e in partnership con le realtà associative territoriali, anche per rafforzare i servizi in favore della popolazione anziana e per garantire supporto ai nuclei familiari fragili, isolati o in emergenza per prevenire situazioni di emarginazione.
In particolare, a Bergamo, dove gli anziani costituiscono il 25% della popolazione, Cesvi ha attivato, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune e i Consorzi Sol.Co Città Aperta e R.I.B.E.S, un progetto volto ad aiutare gli over 65 attraverso la consegna a domicilio della spesa, di pasti completi, di dispositivi di protezione individuale e di farmaci, oltre che garantire servizi socioassistenziali e trasporto per visite mediche necessarie.

Grazie al lavoro degli operatori sociosanitari e di 450 volontari attivi nei diversi quartieri della città di Bergamo, sono state già gestite più di 5500 richieste di supporto e raggiunti circa 2500 anziani. Le richieste di aiuto più frequenti riguardano la consegna della spesa o di farmaci urgenti, ma ci sono anche richieste per consegna di cambi ad ammalati ricoverati, ritiro referti di esami medici e trasporto per visite o esami medici. «È molto importante da parte degli operatori porre le giuste domande per comprendere al meglio le necessità della persona dall’altro lato della cornetta – spiega Nicoletta, operatrice del progetto – spesso chi ci chiama è agitato e confuso. Dietro ogni persona c’è una storia e sento tutta la responsabilità e il dovere di saperla ascoltare e comprendere per trovare la risposta giusta. Le richieste di supporto sono in aumento: non possiamo lasciare solo chi ha bisogno di noi».

In progetto per la città di Bergamo, e in collaborazione con l’Assessorato alla Politiche Sociali Comune, l’avvio di un programma di alfabetizzazione informatica rivolto alle persone che contatteranno il Numero Verde di Cesvi. Il servizio garantirà a tutti coloro che ne faranno richiesta non solo corsi gratuiti per imparare ad utilizzare il pc o lo smart phone, ma anche la possibilità di essere accompagnato nella gestione di alcune semplice attività on line, come ordinare la spesa o video chiamare la propria famiglia. Il servizio, portato avanti da 100 volontari tra i 18 e i 30 anni, sarà di aiuto per far sentire queste persone meno sole e monitorare il loro stato di salute fisico e psicologico. Un progetto analogo a quello di Bergamo è stato attivato anche nel Municipio VI della città di Milano, zona caratterizzata da un’alta percentuale di anziani (22,4% della popolazione esistente), spesso in condizioni di particolare fragilità.
Il progetto, promosso da Cesvi in collaborazione con la Cooperativa Spazio Aperto Servizi, si chiama “Veniamo Noi da Te” e si avvale di un team di 15 operatori sociali che ha già raggiunto più di 1200 persone over 65, fornendo servizi di consegna di beni di prima necessità e disbrigo di commissioni, ma anche supporto psicologico attraverso l’ascolto telefonico delle persone in stato di bisogno e costante monitoraggio dello stato di salute e dei bisogni degli anziani grazie a personale altamente specializzato. «Incontriamo persone tendenzialmente sole, che non vedono nessuno e hanno paura – spiega Marina, operatrice del progetto Veniamo noi da Te. Incontro ogni giorno circa 4-5 anziani e capita spesso che al primo contatto la persona non accetti di incontrarmi perché il timore prende il sopravvento. Ma il più delle volte trovo la porta di casa aperta e la voglia di scambiare due chiacchiere e di condividere paure e speranze per alleviare il peso della solitudine».